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domenica 10 marzo 2013

THE END!


E, per concludere, la lettera di un genitore delle classi che con affetto e grande disponibilità ha messo a disposizione tanto tempo e grandi risorse personali e professionali.
La lettera era stata scritta quasi alla fine del progetto, ma abbiamo preferito pubblicarla come conclusione di questa meravigliosa esperienza.
Un caro saluto a tutti coloro i quali ci hanno seguito in questi mesi e un augurio particolare ai nostri alunni: possa ogni fine essere il preludio di un nuovo inizio.
Grazie di cuore!!!
Le maestre Catia, Maria Antonietta e Ortensia


Come sapete i nostri ragazzi di VA e VB della scuola Tauro, stanno partecipando in questi giorni ad una serie di iniziative organizzate nell'ambito della  Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile "Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema" promossa e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO dal 19-25 novembre 2012.
Si tratta di  iniziative differenti tra loro dal punto di vista contenutistico, ma inserite in uno stesso percorso educativo e didattico e finalizzate a fornire ai nostri bambini (quasi ragazzi)  strumenti per essere  un domani cittadini consapevoli e responsabili anche nelle piccole scelte quotidiane, nella consapevolezza che è dalle piccole cose che si incomincia a cambiare il mondo per renderlo migliore. L'impegno dei relatori e delle maestre, che tanto si sono adoperate in fase di organizzazione e promozione delle attività è stato, per dirla con parole non mie, cercare di accendere nelle piccole/grandi menti  dei bimbi presenti le scintille della curiosità, piccole luci che possano condurli un domani non lontano ad un desiderio di conoscenza e approfondimento ulteriore. Un messaggio reso visibile e concreto da un dono fatto ai relatori 



Tradizioni e costumi delle nostre terre e dei nostri nonni - affidate alle parole del maestro Vito Signorile - si sono intrecciate con  le problematiche legate allo sviluppo di una agricoltura biologica e sostenibile - tema affrontato dal dott. Agostino Santomauro -, per un mangiar sano che si rifletta in un più ampio ambito di educazione alimentare: una educazione indispensabile per porre già oggi, nei nostri bambini, le basi per crescere in maniera sana ed essere domani adulti in salute - argomento approfondito con una lezione interattiva dal dott. Sebastio Perrini. Genitori dei nostri bambini o amici resisi disponibili, ingaggiati grazie alle magie offerte da un sistema di rapporti umani e personali  che, messi in rete, sono riusciti a mettere in campo energie  e fantasia per realizzare qualcosa di interessante e nuovo per i nostri bambini.
Ho avuto la fortuna di essere presente a due di questi incontri e voglio riportare la partecipazione a tratti vivace, ma sempre carica di grande entusiasmo dei bambini presenti e ringraziare le maestre Laquintana, Spaziani e Smilari che hanno saputo svolgere in maniera appassionata sia l' attività didattica preparatoria sulle tematiche approfondite, che quella organizzativa, trasmettendo ai relatori il loro entusiasmo. ed un grazie alla Dirigente che ha dato la propria disponibilità per l'adesione al progetto e la realizzazione delle attività. Ed un grazie al dott. Enzo Foglianese, giornalista e nonno, presente in tutti gli incontri e anche dopo per offrire ai ragazzi la propria esperienza ed il proprio impegno per trasformare questi momenti educativi in articoli per la realizzazione di un giornale.
 Questa è la scuola che ci piace, aperta alla società e pronta ad "utilizzare" le risorse presenti al suo interno per uno scambio che sia di reciproco arricchimento.
La  settimana non è conclusa e sabato un'altra gran bella esperienza attende i bambini: l'orto cittadino, una realtà poco conosciuta, ma fortemente significativa di come i cittadini possano agire sul tessuto urbano, interagendo con il contesto e trasformandolo. Grazie a tutti e, speriamo, alla prossima! 
1 Marzo
Attestato di partecipazione Concorso Nazionale
The Rural Times




BRAVISSIMI!!!!

Il nostro giornale


Concorso Nazionale



Con il materiale prodotto durante la settimana Unesco i bambini hanno partecipato al Concorso Nazionale The Rural Times" dando vita ad un numero speciale di giornale sui temi trattati.





Uno "special thanks" al giornalista Enzo Foglianese che con la consueta professionalità e con grande disponibilità e pazienza ha aiutato i giovani giornalisti delle nostre classi ad esprimersi al meglio.




25 Novembre
Articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno


domenica 25 novembre 2012

24 Novembre
Ortocircuito - "Agricoltura sostenibile: coltivazione e consumi stagionali, freschezza e qualità dei prodotti"



Ed ecco qui il racconto dell'ultima giornata programmata per la nostra settimana DESS.
All'Ortocircuito i bambini si preparano a piantare finocchi e cicorie sotto la guida attenta di Gianni e dei suoi splendidi amici e collaboratori.
Le mani nella terra e nella cacca di mucca, le parole antiche che riverberano la loro eco dal passato, il sole che ci accoglie, il profumo della natura che ci circonda... il tutto in un paesaggio quasi surreale, uno strano miscuglio di passato, presente e futuro strettamente intrecciati. A volte basta poco per essere felici.
La parola ai bambini...
Un’ esperienza nell’orto sociale urbano : Le mani nel terreno senza paura di essere schizzinosi
LA CITTA’ COME AULA : contadini in città
Agricoltura sostenibile: coltivazione e consumi stagionali, freschezza e qualità dei prodotti

Intorno a noi le grandi costruzioni urbane, il traffico cittadino, le urla degli studenti che manifestano contro la privatizzazione della scuola, di fronte a noi il colosso della grande distribuzione e simbolo del consumismo: l’ipermercato. Siamo arrivati, c’è un piccolo appezzamento di terra vicino alla parrocchia di San Marco, nel rione Japigia di Bari, preso in comodato d’uso da un gruppo di cittadini volenterosi che vuole  farne uno strumento di autoeducazione all’alimentazione sana per la riscoperta delle tradizioni contadine e per una produzione agricola a km 0. Carciofi, insalata, fagiolini, rucola, pomodori e molto altro ancora. Si buttano a capo fitto i bambini-contadini invitati a fare questa esperienza, per niente schizzinosi di sporcarsi le mani con il terreno e la cacca di mucca, per seminare ghiande e piantare insalatine e finocchi. Guidati da Gianni Signorile, fondatore del gruppo, riscoprono il piacere della campagna intonando filastrocche dialettali - Deci u fafarule a la fave: timbe ma da dà ma u bbuchè tàgghia fa -  e ripetendo i segreti nascosti dietro una semplice fava: la Nas’e’Cole, una fava che deve il suo nome al fatto che il baccello tiene strette le fave e quindi resta l’impronta del naso nel c….. della fava vicina. Poi salutano e vanno via, lasciando una promessa con la manina sul cuore: la cura per la natura. 

giovedì 22 novembre 2012

22 Novembre
Sebastio Perrini - "Alimentazione e salute"



Si è svolta con entusiastica partecipazione la lezione interattiva tenuta dal dott. Perrini.
Tantissimi gli stimoli ricevuti per riflettere su stili e comportamenti alimentari.
Ecco la recensione dei nostri giornalisti...


VERDE  GIALLO  ROSSO
NON  MANGIARE  A  PIU’ NON POSSO
I principi di una corretta alimentazione per vivere in salute

IL DOTT. SEBASTIO PERRINI, DOCENTE PRESSO IL POLICLINICO  DI BARI, INCONTRA GLI ALUNNI DELLA SCUOLA  GIACOMO TAURO

       Accoglie i ragazzi con un sorriso solare il prof. Sebastio Perrini., docente della facoltà di medicina dell’Università di Bari, comincia la sua interessantissima lezione interattiva con una domanda : che cos’è l’energia? Prontamente i ragazzi delle classi quinte A e B della scuola primaria G. Tauro rispondono  che essa serve a fornirci la forza per muoverci, per svolgere le nostre attività quotidiane e per fare sport. Prosegue spiegando che l’alimentazione serve per produrre energia e che il cibo ha delle funzioni energetiche, bioregolatrici  e plastiche. Le funzioni energetiche riguardano il mantenimento delle attività basali: il battito cardiaco, la temperatura corporea e la frequenza respiratoria, mentre le funzioni plastiche coinvolgono l'accrescimento, la formazione e il rinnovo dei tessuti. Le funzioni bioregolatrici equivalgono ai processi vitali del nostro organismo. Il nostro corpo è formato da proteine, lipidi, glicidi, acqua, sali minerali e vitamine. Esso è una perfetta macchina che assimila tutto ciò che ingerisce, per questo è necessario trovare un equilibrio tra ciò che si assume e il suo consumo: se mi muovo poco devo mangiare poco, se mi muovo molto devo mangiare molto. All’interno del nostro corpo abbiamo una bilancia, dobbiamo trovare un ottimo equilibrio per essere in salute, perciò occorre mangiare la giusta quantità di cibo e consumare la quantità assorbita. Se noi mangiamo troppo cibo e ne consumiamo poco, ingrassiamo mentre, se mangiamo poco e consumiamo tanto dimagriamo. Ad esempio se si fa una partita di calcio si consumano 500 kilocalorie, un ora di bicicletta dà un consumo di 150 kilocalorie.  Per questa ragione è importante equilibrare la propria alimentazione. Questo significa seguire una dieta che rispetti la bilancia interna del nostro corpo. Il docente ha sottolineato l'importanza della colazione come pasto fondamentale della giornata, infatti in questo primo pasto dovremmo assumere circa 240/340 calorie. Le calorie sono il carburante che ci permette di svolgere tutte le nostre attività quotidiane. E’ importante assumere dei semplici spuntini tra un pasto principale e l’altro, questo ci consente di non arrivare a tavola affamati e di mangiare lentamente. Mangiare troppo in fretta non è un comportamento salutare per la nostra digestione, infatti la prima fase della digestione avviene nella nostra bocca: occorre masticare bene i cibi e mangiare lentamente. Per capire quali sono gli alimenti che consentono una crescita sana, basta analizzare la piramide alimentare alla cui base troviamo l’acqua, elemento indispensabile per il nostro corpo, inoltre carboidrati, proteine, che sono i mattoni che ci compongono, vitamine, zuccheri, che producono energia immediata per i muscoli e grassi, che sono i componenti strutturali della membrana cellulare. Quindi pane, pasta, pesce, carne, frutta e verdure, non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola. Per concludere, il dott. Perrini, avendo riscontrato l’interesse e la piena partecipazione dei ragazzi durante le sue spiegazioni, ha voluto giocare un po' con loro.  Ha distribuito a tutti i bambini delle bandierine e ognuna di queste rappresentava, con un colore diverso, tre diversi componenti : verde per i carboidrati, giallo per le proteine e rosso per i lipidi. In base all' immagine dell' alimento che mostrava, bisognava indovinare il componente prevalente e alzare la bandierina corrispondente. Questo gioco è stato, istruttivo e assolutamente divertente. Alla fine della lezione, ha proposto ai piccoli pazienti vari consigli per una corretta alimentazione ed ha distribuito  le 10 regole per essere incredibili e le 10 regole per farsi del male. Per essere incredibili bisogna mangiare con piacere, non saltare mai la colazione e  mangiare poco sale. Mentre, tra le dieci regole per farsi del male ci sono: bere la coca-cola, non mangiare cereali, legumi e verdure e restare a casa a giocare alla play station piuttosto che fare sport all'aria aperta. Così si potrà far parte della famiglia Adams.




Dieci Regole per Essere … INCREDIBILI!
1)           Mangia con piacere
2)           Movimento è salute: chi si ferma è perduto!
3)           La colazione è importante: NON SALTARLA MAI!
4)           Primo posto ai cibi ricchi di carboidrati: pane, pasta, legumi
5)           Variare le proteine: carne, pesce, uova, latticini
6)           I grassi:scegli i migliori ma… non ti ‘allargare’!
7)           Il sale è un gustosissimo…NEMICO!
8)           Frutta e verdura ad OGNI pasto!
9)           Spuntini intelligenti: merendine poche e scelte bene, patatine… mai
10)   Spegnere la sete: acqua sì, bibite gassate e zuccherate no!
Dieci Regole per … Farsi del Male!
1.            Mangio più calorie di quante il mio organismo ne richieda
2.            A colazione mangio solo un biscotto, o la salto del tutto: così faccio prima!
3.            Mi riempio a merenda … e a pranzo non ho fame!
4.            A ricreazione e a merenda: vai con merendine, cioccolatini e caramelle!
5.            Tanta carne, niente pesce…
6.            Verdura, cereali, legumi, pane integrale: che schifo
7.            Quando siamo fuori casa: forza con hamburger, hot dog e patatine!
8.            Quando mangio mi annoio: meglio farlo mentre guardo la TV o leggo!
9.            Lo sport mi fa stancare, sudare e sporcare: meglio restare in casa e giocare alla playstation!
10.    Che sete… voglio solo coca, aranciata o succo!







martedì 20 novembre 2012

20 Novembre
Agostino Santomauro - "Agricoltura biologica, policoltura e altre forme di coltivazione sostenibile"

Ecco una bella immagine del laboratorio formativo-didattico con il Dott. Santomauro.
E' stata una mattinata dinamica e piena di piacevolissime sorprese!!!
Di seguito uno degli articoli scritti dagli alunni sull'incontro:


Scuola primaria invasa da insetti          
L' università torna alla scuola primaria

Bari-  Cosa succede se una scuola primaria viene invasa da insetti? No non parliamo di infestazione, ma di una lezione di botanica che ha tenuto - nella scuola elementare Giacomo Tauro - il dottor Agostino Santomauro esperto in agro-farmaci.
Il dott. Santomauro ha spiegato agli alunni la differenza tra agricoltura integrata ed agricoltura biologica: la prima consiste nel coltivare le piante con l'uso di agro-farmaci, mentre la seconda è il modo di coltivare esattamente opposto. 
Egli ha, inoltre, illustrato con un power point, il modo di comunicare degli insetti:  essi comunicano tramite le antenne emettendo odori particolari chiamati "feromoni" . Esistono diversi tipi di feromoni: quelli di attacco, quelli di difesa, quelli di pericolo e i feromoni sessuali. Questi ultimi vengono emessi dalla femmina nella stagione dell'accoppiamento per attirare il maschio. E' qui che interviene l'uomo, attraverso un’operazione chiamata “confusione sessuale”: i coltivatori utilizzano trappole a base di feromoni sessuali artificiali. Queste trappole attirano i maschi, che rimangono incollati sulla superficie. La presenza di maschi intrappolati indica al coltivatore che è arrivato il momento di intervenire con gli agro-farmaci.
Gli agro-farmaci, però, possono essere dannosi all'atmosfera, quindi l'uomo sta cercando agro-farmaci naturali come le muffe, che attaccano i batteri delle piante e li distruggono.

Questa lezione è stata illustrata ai bambini delle classi 5^ A e B^ del plesso Tauro - 17° C.D. Poggiofranco

                                                                                    Micaela Perrini Campione

lunedì 19 novembre 2012

19 Novembre
Vito Signorile - Alimentazione, sapori, tradizioni e antichi saperi locali




L'incontro con il Maestro Signorile ha aperto la nostra settimana DESS.
Il racconto attraverso le parole dei bambini...

Ce se mange iòsce? Madònne ce ccròsce!
IL CIBO SUL PALCOSCENICO
Intervista a Vito Signorile
Regista e attore del Teatro Abeliano di Bari


Entra con un sonoro applauso nell’ auditorium della scuola primaria G.Tauro , il cantastorie barese Vito Signorile da anni sulla scena teatrale per diffondere le storiche tradizioni della cultura della sua amata terra. Sono i ragazzi delle classi quinte A e B ad accoglierlo e subito si crea quell’atmosfera ludica e scanzonata che fa del personaggio famoso uno di noi: ” Conoscete le lingue, ragazzi? Dico … conoscete il dialetto barese?” Già, perché è con questo linguaggio che ci vuole parlare, un linguaggio che arriva diretto e ci riporta lontano,alle radici della nostra storia.
Cominciamo al contrario, fatemi prima delle domande e poi parleremo del mio spettacolo”.
Prontamente i piccoli giornalisti incominciano la loro intervista …


Perché hai scelto di fare l’attore?
La mia musa ispiratrice è stata mia nonna. Ho avuto la fortuna di avere una nonna molto brava nel raccontare e quando avevo la vostra età ero affascinato dalle sue storie. Alla sua morte ho raccolto molti racconti della tradizione orale di Bari vecchia e tutto il lavoro è conservato in nastri registrati. Quest’arte del raccontare mi ha spinto a fare l’attore, poi … la fiammella si è accesa, mi sono avvicinato al mondo dello spettacolo e ho cominciato a frequentare gruppi di teatro giovanile. 
 
Ritieni che sia faticoso il mestiere dell’attore ?                            
Da principio non è stato semplice, bisogna studiare, fare ricerca, ma la molla che muove il mondo, come tutte le cose, è la passione. Quando hai passione il lavoro diventa un gioco. Recitare in francese si traduce jouer e in inglese to play, del resto, i bambini lo conoscono bene il gioco del teatro, quando fanno il gioco del “far finta …”, in embrione ognuno di noi è un attore quando dice una bugia, che richiede una grande dote recitativa. L’attore osserva, più osserva più è bravo. L’osservazione consiste nello studiare le persone, i loro comportamenti, i loro atteggiamenti, la loro gestualità, le loro emozioni, con grande curiosità. L’attore imita ciò che osserva, riproduce ciò che vede, ammantandolo di una luce nuova, riesce a vivere le tante vite del personaggio che recita, le sue infinite emozioni, va aldilà dell’immagine. Il lavoro dell’attore ha una grande componente di curiosità, l’attore riesce a vivere le tante vite del personaggio che recita. Ancora oggi, quando entro in scena ho il cuore in tumulto. Vedi il pubblico che aspetta, ti giudica, vuole emozioni e il tuo cuore fa su e giù. Ci si innamora di questo lavoro.

Perché hai voluto portare in scena spettacoli che trattano di antiche tradizioni?
A volte le cose che hanno valore nascono per caso. Fino agli anni 50, quando è entrata nelle case la televisione, i racconti e le storie, avevano in sé il grande valore dell’incontro, le famiglie si riunivano, i nonni erano i diffusori della letteratura orale, tutto ciò facilitava i rapporti all’interno dei grandi nuclei familiari. Oggi si è prigionieri del telecomando, la televisione da un lato, diminuisce le possibilità di dialogo all’interno delle famiglie, dall’altro rischia di cancellare gran parte delle storie della nostra tradizione orale. Dobbiamo conoscere il nostro passato per poter costruire il futuro e il mio lavoro mi offre la possibilità di lasciare delle tracce del nostro passato.


A quale dei tuoi spettacoli sei più legato?
Ogni "scarrafon jè bell a mamma soje". Tutti i miei spettacoli sono un po' come creature mie, per cui ad ognuno di loro sono legato. Ogni attore vuole portare in scena il teatro classico, ma il teatro per me rappresenta una finestra aperta
sulle nostre origini, per questo il mio ricordo va al caro amico e collaboratore Michele Campione, autore di inchieste televisive sulla questione meridionale e sulla cultura del Mezzogiorno. Insieme abbiamo scritto per il teatro: "C'era una volta il contadino del sude", un'indagine sui contadini del meridione che sono emigrati. Ricordo che queno è andat in scena per "Punti verdi" di Torino, giardini attrezzati come veri e propri teatri, c'erano non meno di  1500 persone, tra cui molti emigrati baresi, e , dopo lo spettacolo il pubblico si è trattenuto con noi fino a tarda notte; tutti ballavano e cantavano al suono delle musiche della loro terra. E' stato uno spettacolo che ha messo in luce le problematiche del sud.

Perchè hai scelto di intitolare questo spettacolo Ragù?
Il titolo è legato alle tradizioni della cucina barese, una cucina fatta di ingredienti poveri e semplici, ingredienti che vengono dalla nostra terra, dal lavoro dei nostri contadini, utilizzati per una cucina dai lunghi tempi di cottura, come quelli per il ragù, appunto, che deve “pippiare”, deve bollire, cioè, lentamente per ore. Dovete sapere che a Bari il ragù più buono è quello che si fa a casa del macellaio. Il macellaio prepara il ragù con tutti i pezzi di carne avanzati dopo la vendita. Questo mi ha ispirato il titolo dello spettacolo fatto di nenie, racconti, proverbi e saggezza popolare.. Uno dei piatti poveri e più rappresentativi della nostra gastronomia è costituito dalla Làghena Rèzze con la mollica soffritta. Le lagane sono un formato di pasta fresca unico e inimitabile. Da noi, nel sud, sono molto diffuse le lagane e ceci, definite come piatto del brigante. Infatti, la leggenda popolare vuole che i briganti, che infestavano nella seconda metà del XIX secolo i boschi del Vulture, fossero chiamati scolalagane per le grandi quantità di pasta che erano soliti mangiare. Il modo usuale di cucinarle da parte di questi briganti era con i ceci, la cotica di maiale e la salsiccia. Nella tradizione culinaria barese, la lagana riccia si condisce con la mollica soffritta che era il formaggio dei poveri. Una ricetta buona e semplice tanto che, pare che il re, davanti a questo piatto di lagana riccia, dicesse alla regina :” Vatt’a fa na cammenàte “, per poter mangiare anche la sua porzione.

Cosa pensi della dieta mediterranea?
Io vivo in campagna, quindi molti prodotti della mia tavola, soprattutto frutta e verdura, li raccolgo personalmente. Penso che sia molto importante educare l’individuo sin dall’infanzia ad una sana alimentazione. Sono contrario alla globalizzazione, perché rischiamo di perdere le tradizioni del nostro passato, penso ad esempio all’antica tradizione barese di fare le strascenàte a mano, le famose orecchiette baresi. Nei vicoli di Bari vecchia si vedono sempre meno donne intente alla preziosa manifattura come un tempo, così come si annusavano i profumi inconfondibili della nostra cucina mediterranea. In passato le massaie avevano un menu settimanale a cui si attenevano scrupolosamente: lunedì c’erano i legumi, venerdì il pesce, sabato il brodo e la domenica era il sacro giorno dedicato al ragù. Poi avevano la dote di saper mettere insieme gli avanzi della settimana e inventare piatti straordinari. Io ho una classifica personale della cucina barese: al primo posto metto il ragù della domenica, poi la tièdde di patate, cozze e riso, le orecchiette con le cime di rape e la pasta condita con il tonno crudo, che è una delizia. Cucinare è come recitare, è un gioco, bisogna divertirsi a mescolare gli ingredienti, sperimentare nuove possibilità di creare sapori, cambiare le dosi. Giocate con il teatro e giocate in cucina.


…E poi incomincia lo spettacolo.
Canti d’influsso arabeggiante, nenie, tarantelle, filastrocche, proverbi …. è il popolo stesso che diventa un grande poeta. A fare da cornice a tutto, un tegame in terracotta dove lentamente il ragù si sente pippiare emanando il tipico, invitante odore.





mercoledì 14 novembre 2012

A proposito di Ortocircuito...

Pubblichiamo il materiale inviato dal dott. Giovanni Signorile per l'uscita didattica del 24 Novembre p.v.

La locandina





Il programma


Che cos'è l'Ortocircuito?

Ecco la scheda di presentazione...

...un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Mercoledì 31 Ottobre u.s...



...ed infine, per chi volesse saperne di più, il link al blog